24.04.2009

L'Amore

-Preparati, per favore-

 

Il suo tono era pacato, noncurante quasi, ma lo schiocco del guanto di lattice mi gelò  il sangue. Tremando abbassa i pantaloni e le mutandine….li sfilai piano…Senza parole mi indusse a sedermi e ad aprire le gambe…….e posò un dito guantato, ben lubrificato, sulla mia pelle gelata…..Non concesse nulla al mio disagio, ai miei timori: niente cedimenti. Forzò la carne tenera con un movimento fluido, che mi tolse il fiato….

 

-Espira ora, con calma-

Ed quel dito era già fuori…già pronto ad una nuova profanazione…..Sapevo di non dover resistere: cercai disperatamente di rilassare l’anellino, contratto allo spasimo, ma non ci fu verso…..Nessun abbandono da parte mia, nessuna esitazione da parte sua: spinse a fondo, con determinazione, facendomi gridare…..e uscì prima che fossi pronta a sopportare una nuova forzatura….Mi accasciai piangente, mentre si allontanava da me…

 

-Bene. Perfetta. C’è bisogno che ripeta ciò che esigerò da  te?-

 

Lo guardai atterrita…..Era così bello…..e così terribile…..ed era così duro l’amore per lui….così difficile…

-Non godrai sinchè non lo riterrò opportuno .. …….sarai pronta e solerte…chiusa, per tutta la lunghezza del taglio, con dei piercing ……ti voglio vergine per ora……riceverai un’educazione anale progressiva e costante, e ne ringrazierai ogni giorno………e supplicherai per ricevere in dono le punizioni che avrai meritato-